Clienti

Cambio di ragione sociale e spostamento di impianti

Come far passare sedi e impianti da un’anagrafica cliente a un’altra: il caso tipico è il cambio di ragione sociale, quando gli stessi locali con le stesse attrezzature passano da una società a un’altra.

Le schermate vengono dall’ambiente di prova, quindi i nomi che vedete (ZZ TEST SE638 INDIA, JULIET, HOTEL…) sono nomi finti. Nella realtà saranno i vostri clienti.

Prima di cominciare: quale strada prendere

Ci sono tre strade. Scegliere quella giusta è la decisione più importante, perché cambiano le conseguenze, non solo il numero di clic.

La regola che conta più di tutte

Se volete che si sposti anche lo storico degli interventi già fatti, dovete spostare la SEDE, non i singoli impianti.

Spostando una sede

Le visite di assistenza appartengono alla sede e vanno con lei: verbali, interventi, tutto.

Spostando un singolo impianto

Le sue scadenze future lo seguono, ma gli interventi già eseguiti restano agganciati alle visite della vecchia sede.

Per un cambio di ragione sociale, quindi, si usa il Subentro (che sotto sotto sposta le sedi), mai lo spostamento degli impianti uno per uno.
A

Percorso A

Subentro di ragione sociale

Il caso principale: nasce una nuova società e tutto il patrimonio della vecchia ci passa sotto.

1

Aprire la scheda del cliente che cede

Menu › Gestione Clienti Clienti Vedi

Cercate il cliente e aprite la sua scheda con Vedi. In alto a destra trovate il pulsante arancione “Subentro di ragione sociale”.

Se il pulsante non c’è: il cliente non ha nessuna sede, e senza sedi non c’è niente da trasferire. Aggiungete prima la sede da Gestione Clienti › Sedi › Nuovo.
Scheda del cliente con il pulsante arancione “Subentro di ragione sociale” in testata
Schermata A1. Il pulsante “Subentro di ragione sociale” in testata alla scheda del cliente che cede.
2

La nuova ragione sociale

Menu › Subentro di ragione sociale Nuova ragione sociale

Si apre una procedura guidata in cinque passi. Il primo chiede chi subentra.

Campo Cosa fare
Crea una nuova anagrafica Preselezionata: è il caso normale del cambio di ragione sociale
Usa un’anagrafica esistente Se la società subentrante è già in ManuCloud
Nome* La nuova ragione sociale
Partita IVA* Quella della nuova società
Codice Fiscale Si può lasciare vuoto: ci viene messa automaticamente la Partita IVA, che è il caso normale per una società
Indirizzo, Città, Provincia, CAP, Nazione Arrivano già compilati, copiati dal cliente che cede: correggete solo ciò che cambia davvero

“Ragione sociale, partita IVA e codice fiscale vanno inseriti a mano.”

L’avviso in alto alla schermata

Premete Successivo.

Primo passo della procedura: i dati della nuova anagrafica
Schermata A2. Il primo passo della procedura guidata: i dati della nuova anagrafica, con indirizzo e recapiti già precompilati.
3

Scegliere le sedi

Menu › Subentro di ragione sociale Sedi da trasferire

Tutte le sedi arrivano già spuntate, ciascuna con il numero di impianti che porta con sé. In basso il totale si aggiorna mentre togliete o rimettete i segni di spunta.

“2 sedi selezionate, 3 impianti in totale.”

Il totale in fondo all’elenco
Per un cambio di ragione sociale si lasciano normalmente tutte. Se ne togliete qualcuna, quella resta al cliente vecchio — l’avviso sotto l’elenco ve lo ricorda.

Premete Successivo.

Secondo passo: elenco delle sedi da trasferire, tutte preselezionate
Schermata A3. Le sedi da trasferire arrivano tutte spuntate, con il numero di impianti di ciascuna.
4

Il motivo e il collegamento

Menu › Subentro di ragione sociale Motivo e collegamento

Due informazioni che restano scritte per sempre: perché il trasferimento è avvenuto, e che rapporto lega le due anagrafiche.

Campo Cosa fare
Motivo del trasferimento* Massimo 255 caratteri. Finisce nel registro dei trasferimenti e nelle note di entrambi i clienti: scrivetelo pensando a chi lo leggerà fra due anni. Per esempio Cambio di ragione sociale da INDIA a JULIET, atto notarile del 09/09
“Subentro: X subentra a Y” La nuova società prende il posto della vecchia. In questo percorso è la scelta giusta, ed è già selezionata: il subentro di ragione sociale è esattamente questo
“Altro collegamento fra le due anagrafiche” Le due società sono legate, ma non è un subentro
“Nessun collegamento” Le due anagrafiche non c’entrano nulla fra loro
Il collegamento fra le anagrafiche viene mostrato su entrambe le schede cliente e permette di saltare dall’una all’altra. Negli altri due percorsi il campo arriva con un valore diverso: la differenza è spiegata dove serve.

Premete Successivo.

Terzo passo: motivo del trasferimento e collegamento fra le anagrafiche
Schermata A4. Il motivo è obbligatorio. Il collegamento — qui “Subentro” — resterà visibile su entrambe le schede cliente.
5

Cosa succede al cliente che cede

Menu › Subentro di ragione sociale Cliente di partenza

Un solo interruttore, “Disattiva X al termine”, che arriva spento.

“Il cliente resta consultabile e conserva i suoi documenti, ma non genera più pianificazioni.”

La nota sotto l’interruttore
Nel cambio di ragione sociale di solito si accende: la vecchia società non esiste più e non deve più produrre scadenze. Se invece continua a operare con altre sedi, lasciatelo spento. Dopo l’operazione lo stato si legge sulla scheda del cliente, nel riquadro Dati base, alla voce Attivo.

Premete Successivo.

Quarto passo: l’interruttore per disattivare il cliente di partenza
Schermata A5. L’unico interruttore del passo: decide se il cliente di partenza resta attivo o viene disattivato al termine.
6

Leggere il riepilogo (non saltatelo)

Menu › Subentro di ragione sociale Riepilogo

È la schermata più importante di tutta la procedura. Non è un testo generico: è calcolata sui vostri dati veri, e nomina i documenti veri. È divisa in tre blocchi.

Blocco Che cosa contiene
Passa al nuovo cliente Gli impianti, con le loro scadenze e i loro avvisi di conformità; le visite di assistenza e tutto lo storico degli interventi della sede
Resta al cliente che cede I verbali già emessi e le prefatture già confermate — anche quelli degli impianti che state spostando; le fatture, gli incassi e i sospesi, che non si spostano mai
Da fare dopo il trasferimento Le cose che dovrete sistemare a mano, con i nomi e i numeri veri

“Riaggancia la sede a un contratto di «JULIET»: verrà scollegata da ZZTEST-638-CTR-003.”

Un esempio dal blocco “Da fare dopo il trasferimento”

“Confermo il subentro di «JULIET» a «INDIA»: 2 sedi e 4 impianti cambiano intestatario.”

La casella di conferma, che ripete i numeri
Leggete soprattutto il terzo blocco: è la vostra lista di cose da fare dopo. Se dice che un contratto verrà scollegato, annotatevi il numero adesso.
Senza la spunta di conferma il pulsante non funziona: se lo premete prima, l’operazione si ferma e vi viene chiesto di confermare.

Premete “Esegui il subentro”.

Quinto passo: il riepilogo calcolato prima di eseguire il subentro
Schermata A6. Il riepilogo prima di eseguire: cosa passa, cosa resta e cosa dovrete sistemare a mano, con i numeri dei documenti veri.
7

L’esito

Compare una notifica “Trasferimento completato” che riepiloga l’operazione: il nome del nuovo cliente, quante sedi e quanti impianti ha ricevuto, e da quale cliente. Contiene anche il link “Vedi il registro”, che porta direttamente al registro dei trasferimenti del nuovo cliente.

Annotatevi i numeri di contratto. Se dei contratti sono stati scollegati, la notifica lo dice con una riga per ogni sede, nominando la sede e il contratto. Non fermatevi alla prima riga: se le sedi trasferite erano due, le righe sono due, e vanno riagganciate entrambe. Vi servono per il punto 1 della lista di cose da fare.
Se avete chiuso la notifica troppo in fretta, la ritrovate nella campanella in alto a destra.
La notifica “Trasferimento completato” con il riepilogo del subentro
Schermata A7. La notifica di esito: nuovo cliente, sedi e impianti ricevuti, e una riga per ogni contratto scollegato.

Come controllare che sia andato tutto bene

Sulla scheda del cliente NUOVO

  1. I contatori in alto: “Sedi 2”, “Impianti 3”, “Trasferimenti 2”. Devono corrispondere a quello che avete spostato.
  2. Note interne: c’è una nota scritta in automatico, una per ogni sede, che dice giorno, chi l’ha fatto, quale sede, quanti impianti, da quale cliente, il nuovo codice che la sede ha assunto, i codici degli impianti e il vostro motivo.
  3. Collegamenti fra anagrafiche: “Questo cliente è subentrato a INDIA il 09/09/2026”, con il nome del vecchio cliente cliccabile.
La scheda del nuovo cliente con contatori, note interne e collegamento fra anagrafiche
La scheda del cliente subentrante: contatori aggiornati, nota automatica per ogni sede e collegamento navigabile verso il cliente di partenza.

Sulla scheda del cliente VECCHIO

Trovate la nota speculare (“…ha trasferito la sede … al cliente JULIET…”) e il collegamento nell’altro verso: “JULIET è subentrata a questo cliente”, anch’esso cliccabile. Da una scheda si salta all’altra in un clic, nei due sensi. Tre cose da controllare qui:

  • “Attivo” nel riquadro Dati base: se avete acceso l’interruttore al passo 5, dev’essere “No”.
  • “Sedi 0” e “Impianti 0”: tutto è passato di là.
  • “Contratti 1”: il contratto è rimasto al cliente vecchio, ed è corretto. Quello che gli è stato staccato sono le sedi, non il contratto.
La scheda del cliente cedente dopo il subentro, con nota speculare e collegamento
La scheda del cliente che ha ceduto: nota speculare, collegamento nell’altro verso, sedi e impianti a zero.

Il registro dei trasferimenti

Tab “Trasferimenti”, su entrambi i clienti. C’è una riga per ogni impianto, con data e ora, verso (In entrata / In uscita), controparte, sede della controparte, codice impianto, matricola, chi ha eseguito e il motivo. Controparte e sede sono link: da qui si salta alla scheda dell’altro cliente o della sede coinvolta. Le righe sono raggruppate per lotto, cioè per operazione: un subentro apre un lotto per ogni sede spostata.

Il registro dei trasferimenti con le righe raggruppate per lotto
Il registro dei trasferimenti: una riga per impianto, raggruppate per lotto. Un subentro di due sedi apre due lotti.
I lotti sono numerati per cliente, non in assoluto. Lo stesso identico trasferimento è “Lotto 3” sulla scheda del cliente che cede e “Lotto 1” sulla scheda del cliente che riceve, perché ciascun registro conta i propri. Se confrontate le due schede e i numeri non coincidono, non è un errore: guardate la data e l’ora, che sono le stesse.
Lo stesso trasferimento numerato come “Lotto 1” sul registro del cliente che riceve
Lo stesso trasferimento, visto dal registro del cliente che riceve: qui è “Lotto 1”. Fa fede la data e l’ora.
B

Percorso B

Spostare una sola sede a un altro cliente

Da usare quando una sede cambia intestatario e il cliente di partenza resta attivo.

1

Trovare la sede

Menu › Gestione Clienti Clienti Sedi

Aprite la scheda del cliente che cede e andate sul tab “Sedi”. Nella riga della sede, colonna Azioni, c’è “Sposta a un altro cliente”.

Il tab Sedi con l’azione “Sposta a un altro cliente” sulla riga
Schermata B1. Il tab “Sedi” della scheda cliente: l’azione di spostamento è nella colonna Azioni della riga.
2

La destinazione

Menu › Sposta a un altro cliente Destinazione

Scegliete il Cliente di destinazione. Nell’elenco compaiono solo i clienti attivi, escluso il proprietario attuale: se non trovate il cliente che cercate, probabilmente è disattivato.

“Alla sede verrà assegnato un nuovo numero progressivo sotto il cliente di destinazione: il numero attuale «001» non viene conservato.”

L’avviso sulla rinumerazione
Il codice della sede cambia. Se lo usate per comunicare col cliente o su documenti cartacei, prendete nota del nuovo numero, che vi verrà detto alla fine.
Primo passo: scelta del cliente di destinazione e avviso sulla rinumerazione
Schermata B2. La scelta del cliente di destinazione, con l’avviso che il numero progressivo della sede verrà riassegnato.
3

Motivo e collegamento

Menu › Sposta a un altro cliente Motivo e collegamento

Scrivete il motivo del trasferimento: come nel subentro è obbligatorio, finisce nel registro e nelle note di entrambi i clienti, ed è quello che fra due anni spiegherà perché quella sede si è mossa. Per esempio Sede ceduta a HOTEL, contratto del 09/09.

Collegamento Quando sceglierlo
“Nessun collegamento” Arriva già selezionato, ed è il valore giusto nella maggior parte dei casi: spostare una sede non significa che una società abbia preso il posto dell’altra, e il cliente di partenza continua a esistere
“Subentro” Se questa sede è l’ultima e la società di partenza sta effettivamente cedendo il passo — ma in quel caso conviene usare il Percorso A
“Altro collegamento” Se le due anagrafiche sono legate in altro modo e volete poter saltare da una scheda all’altra
Il collegamento che scegliete resta scritto e visibile su entrambe le schede cliente, quindi mettetecelo solo se corrisponde alla realtà.
Secondo passo: motivo del trasferimento e collegamento fra le anagrafiche
Schermata B3. Qui, a differenza del subentro, il collegamento arriva su “Nessun collegamento”.
4

Riepilogo ed esecuzione

Menu › Sposta a un altro cliente Riepilogo

Stessi tre blocchi del subentro: cosa passa, cosa resta, cosa fare dopo. Se non c’è nulla da sistemare, il terzo blocco dice “Nessuna azione richiesta dopo il trasferimento.”

“La sede «001 - Sede Uno», con 2 impianti, è passata a «HOTEL SRL» e ha assunto il codice 001.”

La notifica di esito
Qui non c’è la casella di conferma: si preme direttamente “Conferma il trasferimento”.
Il riepilogo dello spostamento di sede
Schermata B4a. Il riepilogo dello spostamento, con gli stessi tre blocchi del subentro.
La notifica di esito con il nuovo codice della sede
Schermata B4b. La notifica di esito vi dice il nuovo codice assunto dalla sede.
Nota automatica e collegamento sulla scheda del cliente di destinazione
Schermata B4c. Sulla scheda del cliente di destinazione trovate, come sempre, nota automatica e collegamento navigabile.
C

Percorso C

Spostare singoli impianti

Da usare quando alcuni impianti sono attribuiti alla sede sbagliata, o si spostano fisicamente.

Ricordate: con questo percorso lo storico degli interventi già fatti NON si sposta. Le scadenze future seguono l’impianto; le esecuzioni di manutenzione già registrate restano agganciate alle visite della vecchia sede. Per un cambio di ragione sociale usate il Percorso A.

Da dove si parte

Lo spostamento di un impianto si può avviare da quattro punti, e conviene scegliere quello più comodo per come state lavorando.

Da doveUn impiantoPiù impianti insieme
Attrezzature › Attrezzature (lista principale)
Scheda della sede › tab “Attrezzature”
Scheda del cliente › tab “Impianti”
Scheda del singolo impianto (Vedi o Modifica)

Nella lista principale cercate l’impianto per codice (EQ-…) o per matricola. Sulla scheda del cliente c’è solo l’azione su una riga per volta: per spostarne parecchi partite dalla scheda della sede o dalla lista principale, che hanno anche le caselle di selezione.

Se avete appena creato l’impianto e la ricerca non lo trova, aspettate un minuto: l’indice di ricerca si aggiorna con un piccolo ritardo.
L’azione “Sposta” nell’elenco impianti della scheda cliente
L’azione “Sposta” nell’elenco impianti del cliente: qui si lavora su una riga per volta.
1

Aprire l’azione “Sposta”

Menu › Attrezzature Attrezzature Azioni

Nella riga dell’impianto, menu Azioni“Sposta”. Si apre una procedura in tre passi.

Il menu Azioni della riga con la voce “Sposta”
Schermata C1. Il menu Azioni della riga, con la voce “Sposta”.
2

Cliente e sede di destinazione

Menu › Sposta Destinazione

Il primo passo ricorda cosa state spostando (“Stai spostando l’impianto «EQ-0035-ASW».”) e chiede cliente e sede di destinazione. Il cliente arriva già impostato su quello attuale: cambiatelo se l’impianto deve passare a un altro cliente.

Primo passo dello spostamento di un impianto: cliente e sede di destinazione
Schermata C2. Il primo passo nomina l’impianto che state spostando e chiede cliente e sede di destinazione.
3

Motivo e collegamento

Menu › Sposta Motivo e collegamento

Al secondo passo si scrive il motivo del trasferimento. Qui è particolarmente utile essere specifici, perché uno spostamento di singoli impianti è quasi sempre una correzione: Impianto attribuito alla sede sbagliata, oppure Estintore spostato nel magazzino nuovo.

Anche qui il collegamento fra le anagrafiche arriva su “Nessun collegamento”, e in questo percorso è quasi sempre il valore corretto: spostare un estintore non stabilisce nessun rapporto fra le due società. Lasciatelo com’è, a meno che le due anagrafiche non siano davvero legate.
Secondo passo: motivo del trasferimento e collegamento fra le anagrafiche
Schermata C3. Il motivo del trasferimento e, sotto, il collegamento fra le anagrafiche.
4

Riepilogo, conferma ed esito

Menu › Sposta Riepilogo

Il riepilogo dice chiaramente cosa resta indietro.

“Lo storico degli interventi degli impianti spostati: le esecuzioni di manutenzione restano agganciate alle visite della sede «001 - Sede Uno».”

Dal blocco “Resta al cliente di partenza”

Premete “Conferma il trasferimento”.

Il riepilogo avverte che lo storico degli interventi resta alla vecchia sede
Schermata C4a. Il riepilogo avverte, nero su bianco, che lo storico degli interventi resta alla vecchia sede.
La notifica di esito dello spostamento di un impianto
Schermata C4b. La notifica di esito dello spostamento.

Più impianti insieme

Spuntate le caselle delle righe che vi interessano, o quella in cima per prenderle tutte: comparirà “N record selezionati”. Poi, nella barra in alto della tabella, il pulsante “Azioni”“Sposta impianti”.

Il menu delle azioni di massa con la voce “Sposta impianti”
Il menu delle azioni di massa, in alto alla tabella.

La procedura è la stessa, ma il primo passo elenca gli impianti scelti per codice, così potete controllare la selezione prima di procedere.

Il primo passo elenca per codice gli impianti selezionati
Il primo passo elenca gli impianti selezionati, uno per uno, con il loro codice.
Il riepilogo dell’operazione massiva
Il riepilogo dell’operazione massiva.

Con una selezione di poche decine di impianti l’operazione si conclude subito, e il riepilogo resta sotto i vostri occhi fino alla notifica di esito.

Quando gli impianti sono tanti

Sopra i 500 impianti l’operazione non viene più eseguita mentre aspettate. Il riepilogo si presenta come sempre, col numero vero degli impianti coinvolti.

Il riepilogo di un trasferimento da 501 impianti
Il riepilogo di un trasferimento da 501 impianti: identico a quelli piccoli.

Ma alla conferma, invece della notifica di esito, compare questa.

La notifica che avvisa dell’esecuzione in background
La notifica di presa in carico: l’operazione è partita, ma prosegue in background.

Trasferimento in corso — L’operazione riguarda 501 impianti e viene eseguita in background: riceverai una notifica al termine, anche se chiudi questa pagina.”

La notifica di presa in carico

Da quel momento potete chiudere la pagina e continuare a lavorare. Il lavoro prosegue per conto suo e, quando ha finito, l’esito arriva nella campanella in alto a destra.

La notifica di completamento nella campanella
La notifica di completamento, che arriva nella campanella a lavoro finito.

Nelle prove ci ha messo una ventina di secondi per 501 impianti, ma non contateci: il tempo dipende da quanto lavoro c’è in coda in quel momento. Il punto non è quanto ci mette, è che non dovete restare a guardare. Due cose da sapere su questo caso:

  • Il riepilogo non vi avvisa in anticipo che l’operazione finirà in background. Ve ne accorgete solo dopo aver premuto “Conferma il trasferimento”, quando invece della notifica di esito compare quella di presa in carico. Non è un errore: l’operazione è partita.
  • Finché non arriva la notifica di completamento, il trasferimento non è finito. Se andate a guardare subito la scheda del cliente potreste trovarla ancora a metà. Aspettate la campanella.
Non usate la selezione multipla per spostare il patrimonio di un intero cliente. Non è la strada giusta: per un cambio di ragione sociale si usa il Percorso A, che porta con sé anche lo storico degli interventi. Per svuotare una singola sede si usa il Percorso B.

Dalla scheda dell’impianto

Aprendo un impianto (Vedi o Modifica), il pulsante “Sposta” è in testata, in alto a destra. Sulla scheda in visualizzazione c’è anche un tab “Trasferimenti” dedicato, che mostra tutta la storia di quell’impianto: da dove veniva, dove è andato, chi l’ha spostato e perché.

Il tab Trasferimenti della scheda impianto
Il tab “Trasferimenti” della scheda impianto: la storia completa di quel singolo impianto.

Perché non si può cambiare il cliente dal form di modifica

Se aprite un impianto in Modifica, i campi Cliente e Stabilimento sono grigi e non si possono toccare. Sotto il campo Stabilimento c’è la spiegazione.

“La sede non si modifica da qui: usa l’azione «Sposta» in alto a destra, così lo spostamento finisce nel registro dei trasferimenti.”

Il testo sotto il campo Stabilimento

Non è una limitazione da aggirare, è la garanzia che tutto resti tracciato. Cambiando la sede dal form, lo spostamento non lascerebbe traccia: niente registro, niente note sulle schede cliente, niente motivo. Il pulsante “Sposta” è a pochi centimetri, in testata: usate quello.

I campi Cliente e Stabilimento bloccati nel form di modifica dell’impianto
Schermata D. I campi Cliente e Stabilimento sono disabilitati, con la spiegazione sotto.

Riepilogo: cosa si sposta e cosa no

Segue il nuovo clienteResta al vecchio
Impianti sempre
Scadenze e avvisi di conformità degli impianti sempre
Visite e storico degli interventi solo spostando la SEDE spostando i singoli impianti
Verbali già emessi mai
Prefatture già confermate mai
Fatture, incassi, sospesi mai
Contratti la sede viene SCOLLEGATA, e va riagganciata a mano
Non imparate questa tabella a memoria: leggete il riepilogo. Quella schermata calcola le stesse cose sui vostri dati veri e nomina i documenti con il loro numero. Se un cliente ha altri documenti aperti — ordini di lavoro, preventivi, righe da fatturare — il riepilogo vi dirà, caso per caso, quali seguono e quali restano indietro. Se una voce non vi riguarda, non ve la nomina nemmeno.

Dopo il trasferimento: la lista delle cose da fare

1

Riagganciare a un contratto del nuovo cliente OGNI sede che è stata scollegata.

Il punto più importante. È l’unico effetto irreversibile dell’operazione.

Il contratto del cliente vecchio viene scollegato dalle sedi trasferite e nessuno prende il suo posto: da quel momento quelle sedi sono senza contratto. Andate su Gestione Clienti › Contratti, aprite (o create) il contratto del nuovo cliente e agganciateci le sedi. È l’unico effetto che il sistema non sa annullare da solo.

“La sede «001 - Sede Tre» è stata scollegata da 1 contratto del cliente di partenza (CTR-003): va riagganciata a un contratto del nuovo cliente.”

“La sede «002 - Sede Quattro» è stata scollegata da 1 contratto del cliente di partenza (CTR-003): va riagganciata a un contratto del nuovo cliente.”

Le righe della notifica di esito

Contatele. La notifica di esito elenca una riga per ogni sede scollegata, anche quando si tratta dello stesso contratto. Due righe, due sedi da riagganciare: se ne riagganciate una sola, l’altra resta scoperta. Leggete la notifica fino in fondo prima di chiuderla, o rileggetela dalla campanella.

2

Prendere nota del nuovo codice della sede.

La sede viene rinumerata sotto il nuovo cliente: il vecchio numero non viene conservato.

3

Controllare le scadenze.

Sulla scheda del nuovo cliente comparirà subito l’avviso degli impianti con manutenzione scaduta: sono gli stessi di prima, ora intestati alla nuova società.

4

Le fatture già emesse restano al cliente vecchio, ed è corretto così.

Non provate a spostarle: un documento fiscale racconta a chi era intestato un intervento in un momento preciso, e non si riscrive. Se dopo il trasferimento vedete una vecchia prefattura ancora intestata alla società precedente, non è un errore.

Domande frequenti

Ho sbagliato la destinazione. Posso tornare indietro?

Non c’è un annullamento automatico, ma potete rifare il trasferimento nella direzione opposta, indicando nel motivo qualcosa come “Riporto indietro impianti spostati per errore”. Entrambi i passaggi resteranno nel registro, che è il comportamento voluto: la storia non si cancella. Attenzione però: il contratto scollegato non si riaggancia da solo, e il codice della sede cambierà di nuovo.

Perché non trovo il cliente nell’elenco delle destinazioni?

Vengono elencati solo i clienti attivi, ed è escluso il proprietario attuale. Se il cliente è stato disattivato, riattivatelo prima.

Ho spostato tutto ma il vecchio cliente ha ancora il contratto. È giusto?

Sì. Il contratto appartiene alla società vecchia e copre anche le sue altre sedi: reintestarlo sposterebbe molto più di quanto avete chiesto. Quello che è stato staccato è l’aggancio fra il contratto e la sede, e va rifatto sul contratto del nuovo cliente.

Quanto ci mette?

Fino a 500 impianti è immediata: la notifica di esito arriva subito. Oltre i 500 l’operazione passa in background e ricevete la notifica nella campanella a lavoro finito — potete chiudere la pagina nel frattempo. Vedi “Quando gli impianti sono tanti” nel Percorso C.

Perché sulle due schede lo stesso trasferimento ha numeri di lotto diversi?

Perché i lotti sono numerati per cliente: ogni registro conta i propri. Fate riferimento alla data e all’ora, che coincidono.

Chi ha fatto cosa, e quando?

Tutto è nel tab “Trasferimenti”, che trovate sia sulla scheda del cliente sia sulla scheda del singolo impianto, con data, ora, operatore e motivo. Ed è per questo che il motivo va scritto bene: fra due anni sarà l’unica spiegazione rimasta.

Le schermate di questa guida provengono dalla piattaforma ManuCloud. Hai bisogno di aiuto? Scrivi a supporto@oltrematica.it.